PROGETTO MANOnellaMANO

L’Associazione “AMORIS LAETITIA – APS” in collaborazione con l’Associazione “LE TENDE DELLA SOLIDARIETÀ” ha avviato il percorso progettuale “MANOnellaMano” per 30 ragazzi (15 frequentanti la scuola primaria e 15 frequentanti la scuola secondaria di I° grado).

Il progetto nasce in risposta al fenomeno del “learning loss” cui stiamo assistendo a causa della pandemia e al disagio o malessere vissuto nel rapporto scuola-allievi.

Il progetto prevede:

  • azioni di supporto psicologico e sociale rivolte ai minori per situazioni di disagio causate o acuite dall’emergenza epidemiologica
  • interventi di sostegno socio-educativo anche extrascolastico rivolti ai minori per prevenire le situazioni di marginalità e contrastare la dispersione scolastica.

Le scuole segnalano sempre più spesso la presenza di alunni con difficoltà di apprendimento che la crisi pandemica ha acuito ancor più. In questi casi si creano delle situazioni di disagio sia all’interno della scuola che del contesto familiare che, se trascurate, possono causare in tempi più lunghi disadattamento scolastico, abbandono precoce degli studi e successivamente disagio sociale sotto varie forme.

In una fase come quella attuale, post-pandemica e di profonde innovazioni del sistema scolastico finalizzate complessivamente ad un ampliamento dell’offerta formativa e ad un innalzamento contestuale del tasso di scolarità e di successo scolastico e formativo, l’Associazione Amoris Laetitia ha avvertito la necessità di prendersi carico a livello locale delle problematiche di disagio dei minori nella scuola.

Le attività saranno svolte per 4 volte alla settimana dal lunedì al giovedì dalle 15:00 alle 18:00 sulla base di un calendario prestabilito.
L’attività di aiuto ed accompagnamento allo studio prevede anche dei momenti ludico-ricreativi che favoriscano la socializzazione e la relazione tra i ragazzi.
Sarà attivo un servizio di consulenza psicologica per i ragazzi e le loro famiglie da parte di psicologi a supporto delle situazioni di disagio personali e/o familiari, il tutto con l’obiettivo di favorire la ripresa di fiducia e di interesse verso lo stesso impegno scolastico.
Sappiamo che la condizione, non sempre sufficiente ma certamente ineliminabile, perché ciò possa avvenire è che il ragazzo si senta accolto e accettato per quello che è, innanzitutto dagli adulti operatori: solo l’avvertire un clima di positiva accoglienza della propria persona può infatti favorire quell’accettazione di sé stessi (e degli altri) che costituisce il presupposto di ogni possibile progresso.
L’affermazione del valore della persona e l’attenzione, quindi, al singolo, nel tentativo di conoscerlo e di aiutarlo ad esprimersi, costituiscono pertanto la costante e prioritaria preoccupazione metodologica degli operatori.


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