{"id":802,"date":"2021-04-30T10:36:53","date_gmt":"2021-04-30T10:36:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/?p=802"},"modified":"2021-05-11T11:44:17","modified_gmt":"2021-05-11T11:44:17","slug":"10-minuti-in-famiglia-terza-puntata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/articoli\/10-minuti-in-famiglia-terza-puntata\/","title":{"rendered":"10 MINUTI IN FAMIGLIA TERZA PUNTATA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Famiglia, tecnologie e relazioni esterne<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terza puntata della video-rubrica 10 minuti in famiglia a cura del Centro di aiuto alla famiglia Amoris Laetitia di Termoli in collaborazione con il Centro Internazionale Studi Famiglia (Cisf) <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Famiglia, tecnologie e relazioni esterne \u00e8 stato il tema della terza puntata della rubrica \u201cDieci minuti in famiglia\u201d promossa dal Centro di Aiuto alla Famiglia di Termoli in collaborazione con il Cisf, il Centro Internazionale Studi Famiglia. Nel suo intervento, Francesco Belletti, Direttore del Cisf, ha evidenziato alcuni aspetti significativi rispondendo alle domande di Fabrizio Occhionero, responsabile della comunicazione della Diocesi di Termoli-Larino. Si \u00e8 parlato della famiglia \u201cibridata\u201d dalle nuove tecnologie e della possibilit\u00e0 di sapere ben discernere un utilizzo appropriato e funzionale alla vita quotidiana da una vera e propria dipendenza dal cellulare o da altri strumenti interattivi e connessi. Dunque un digitale che, da un lato, pu\u00f2 servire per raccogliere informazioni, fruire servizi, mettersi in contatto giornalmente e istantaneamente con un figlio che studia all&#8217;estero e con una nipote che vive molto lontano; dall&#8217;altro, il rischio di essere assorbiti da una societ\u00e0 che vive di contatti fragili e legati al numero di followers o di like ricevuti, a reti prive di sostanza. Da qui l&#8217;importanza, come evidenziato da Belletti, di capire la differenza tra \u201cconnessione\u201d e \u201crelazione\u201d. Le connessioni, come quelle basate su numeri, link e like \u201cdifficilmente restituiscono senso e legami\u201d. La relazione \u201c\u00e8 uno sguardo all&#8217;altro che ti cambia, che ti compromette\u201d. \u00c8 quella che scaturisce \u201cquando si fa un pezzetto di strada insieme non solo all&#8217;interno della coppia ma nella modalit\u00e0 in cui incontro un estraneo anche in ascensore. Ovunque pu\u00f2 nascere una relazione di significato, l&#8217;altro pu\u00f2 sempre darmi qualcosa, \u00e8 una scommessa\u201d. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere faticoso anche in famiglia, dove per sfuggire al legame ci distanziamo o al massimo ci incrociamo tra le mura di casa. Come possiamo allora discernere i rischi e le possibilit\u00e0 di questa mediatizzazione delle relazioni sociali? A tal proposito il dottor Belletti \u00e8 partito da una considerazione: \u201csiamo in grado di passare una mezza giornata spegnendo i telefonini?\u201d. Se la risposta \u00e8 negativa significa che tali mezzi, in pratica, \u201channo preso il dominio su di noi\u201d. Chiediamoci se siamo pronti a passare tre giorni in vacanza senza smartphone un po&#8217; come un paesino della Toscana, una ventina di anni fa, spense la televisione per una settimana e ci\u00f2 non fece altro che rigenerare relazioni, giochi all&#8217;aperto e voglia di contatto interpersonale. Oggi il digitale ripercorre le stesse sfide \u201ce se non riesco a passare una serata senza andare a vedere cosa succede sui miei social devo preoccuparmi\u201d. Come sostenere le famiglie e le loro relazioni in questo ambiente digitale? La pandemia, di certo, ha complicato le cose altrimenti bastava che due famiglie si ritrovassero per condividere un pranzo insieme e generare cos\u00ec qualcosa di buono in quanto la prossimit\u00e0 non fa altro che alimentare le relazioni faccia a faccia, l&#8217;incontro, la condivisione della vita. I media, se utilizzati con responsabilit\u00e0 e consapevolezza, sono uno strumento che pu\u00f2 rafforzare la relazione \u201cma resta una questione di atteggiamento, una questione di cuore, l&#8217;aver fame e voglia di stare con l&#8217;altro. La tecnologia deve essere capace di rafforzare la verit\u00e0 delle relazioni, di intensificarle, di renderle anche differenziate ma non pu\u00f2 sostituirle integralmente\u201d. Da Belletti una riflessione conclusiva: \u201cNessun uomo pu\u00f2 vivere da solo, la compagnia \u00e8 la principale risorsa per un progetto di felicit\u00e0 e di benessere. Un uomo con dei compagni di viaggio avr\u00e0 sempre qualcuno su cui appoggiarsi e inventare il futuro. Dobbiamo desiderare l&#8217;incontro dell&#8217;umano se non lo desideriamo rischiamo di diventare automatizzati anche noi e ritrovarci al ristorante a parlare con un robot\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tecnologia e relazioni: una testimonianza positiva <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La puntata si \u00e8 aperta con l&#8217;intervento di Marco e Alessandra dell&#8217;Associazione Famiglie per l&#8217;Accoglienza Abruzzo e Molise. Si tratta di una realt\u00e0 che appartiene a una rete nazionale e si occupa del sostegno alle famiglie che svolgono esperienze di affido e di adozione ma anche di attivit\u00e0 di promozione della cultura dell&#8217;accoglienza a 360 gradi. La loro testimonianza, in tempo di pandemia, ha evidenziato il \u201clato buono della tecnologia nelle relazioni\u201d. In mancanza di incontri in presenza le videochiamate hanno contribuito alle attivit\u00e0 di assistenza e di accompagnamento, \u201ca sostenerci, a condividere difficolt\u00e0 con figli e famiglie ma anche gioia, abbinamenti e molto altro. Uno strumento veramente indispensabile che ci ha fatto sentire vicini e soprattutto desiderosi di condivisione\u201d. In programma ci sono altre iniziative e un corso di sei incontri di introduzione all&#8217;affido con la partecipazione di esperti organizzato proprio grazie alla tecnologia\u201d.<\/p>\n<h3>Immagini collegate:<\/h3><div class=\"fcbkbttn_buttons_block\" id=\"fcbkbttn_left\"><div class=\"fcbkbttn_button\">\n\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Amoris-Laetitia-Centro-Di-Aiuto-Alle-Famiglie-111795026294947\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-content\/plugins\/facebook-button-plugin\/images\/standard-facebook-ico.png\" alt=\"Fb-Button\" \/>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div><div class=\"fcbkbttn_like \"><fb:like href=\"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/articoli\/10-minuti-in-famiglia-terza-puntata\/\" action=\"like\" colorscheme=\"light\" layout=\"button_count\"  size=\"small\"><\/fb:like><\/div><div class=\"fb-share-button  \" data-href=\"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/articoli\/10-minuti-in-famiglia-terza-puntata\/\" data-type=\"button_count\" data-size=\"small\"><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Famiglia, tecnologie e relazioni esterne Terza puntata della video-rubrica 10 minuti in famiglia a cura del Centro di aiuto alla famiglia Amoris Laetitia di Termoli in collaborazione con il Centro Internazionale Studi Famiglia (Cisf) Famiglia, tecnologie e relazioni esterne \u00e8 stato il tema della terza puntata della rubrica \u201cDieci minuti in famiglia\u201d promossa dal Centro &hellip; <a href=\"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/articoli\/10-minuti-in-famiglia-terza-puntata\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;10 MINUTI IN FAMIGLIA TERZA PUNTATA&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":787,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-802","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"views":747,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=802"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":803,"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/802\/revisions\/803"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/media\/787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaiutoallafamiglia.it\/centro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}